Si è ritrovato oggi pomeriggio allo stadio Carotti il gruppo della Juniores, un'occasione per iniziare a conoscersi tra giocatori, allenatore e staff. Il primo giorno di preparazione è previsto dopo Ferragosto.
Ha aperto l’incontro il responsabile tecnico del settore giovanile Paolo Ferretti che si è detto a completa disposizione di tutti per risolvere ogni problematica e fare da tramite tra Prima Squadra e Juniores. Quello che dovranno fare i giocatori sarà solo di impegnarsi al massimo in completa serenità. Per molti di loro, questi ultimi due anni di Settore Giovanile saranno una possibilità per continuare nel mondo del calcio e di spiccare il volo.
Poi la parola è passata al nuovo mister Michele Marinelli che ha spiegato sin da subito ai ragazzi l’importanza di giocare a Jesi: "La Jesina è una società che affrontavo da avversario, ogni volta erano partite importanti e diverse dalle altre, perché giocavo contro una delle squadre più blasonate delle Marche. Allenare o indossare questa maglia da giocatore è un vanto. Bisogna sin da subito creare un gruppo granitico, essere convinti di giocare per i compagni di squadra e per il leone sul petto, che sia per 90 o 5 minuti". Si è soffermato sulla sua carriera da allenatore, affermando che le soddisfazioni più belle non le ha avute vincendo dei campionati, ma per aver creato dei legami con i suoi giocatori che perdurano anche dopo tanti anni al di fuori del mondo del calcio, l’avere inoltre instaurato un rapporto di fiducia e di aver migliorato le persone dal punto di vista sportivo e umano. Per fare questo, ha sottolineato che è fondamentale il dialogo, i ragazzi non devono aver paura di parlare apertamente con mister e staff, perché riceveranno ascolto e risposte con massima trasparenza e serenità, se viene evidenziato un errore deve essere inteso come consiglio per migliorare e non come un rimprovero o fallimento.
La crescita umana di ogni giocatore è stata messa in risalto anche dal discorso di Michele Bianchetti, che si occuperà della parte atletica e sarà da supporto dal punto di vista tecnico e tattico a mister Marinelli. Il miglioramento di tutti vale più dei risultati e lo si può ottenere con il massimo rispetto e la massima fiducia tra staff e i ragazzi. Infatti il dirigente accompagnatore Giuliano Paolorossi ha affermato che il punto di forza della Juniores della scorsa stagione è stata la coesione che si è creata. Era un gruppo educato, di amici, e si aiutavano fra di loro in campo, davano tutto fino all’ultimo secondo e diverse partite si sono decise proprio nei minuti finali. Giuliano si è definito orgoglioso dei ragazzi dell’anno scorso e spera di esserlo anche in questa stagione.
Infine ha preso la parola l’altro dirigente accompagnatore Andrea Barchiesi, sostenendo che è "fondamentale l’immagine che trasmettiamo e l’educazione che abbiamo tra di noi e con gli avversari. Se ci sono queste cose poi ne giova il gruppo".


