Cristiano Lapi e Matteo Borocci faranno parte della rosa della Jesina anche per la stagione 2025/26.
Si aggiungono dunque altre due riconferme tra le file biancorosse.
Cristiano, jesino doc, lo scorso campionato ha guidato la difesa ed è stato uno dei punti di riferimento per l’intero gruppo, la sua forza e leadership saranno fondamentali anche per il prossimo anno.
Matteo è l’emblema dell’abnegazione, del mettersi a completa disposizione della squadra, avendo anche ricoperto un ruolo difensivo, ma lanciandosi comunque in scorribande lungo tutta la fascia.
Li abbiamo intervistati subito dopo le loro riconferme, queste sono state le loro parole:
Cristiano: "Sono molto contento di indossare nuovamente la maglia per cui faccio il tifo sin da piccolo. Dopo la vittoria dello scorso anno si riparte da zero, non possiamo vivere di ricordi, dobbiamo lavorare duramente per raggiungere gli obiettivi in un campionato che sarà difficile. Giocare ancora con molti compagni, nonché amici, rende tutto più bello. La prossima stagione sarà impegnativa visto che siamo una neo promossa, ma formando un buon gruppo, che si vedrà soprattutto nei momenti di difficoltà, speriamo di toglierci qualche bella soddisfazione e di rendere orgogliosi tutti gli jesini".
Matteo: "Sono molto contento per la riconferma, è un grande stimolo per me tornare a disputare il massimo campionato regionale, farlo con una maglia importante come quella della Jesina è una grande soddisfazione, ma allo stesso tempo una grande responsabilità. L’anno scorso la vittoria è nata proprio dal grande gruppo che si è creato, ognuno di noi ha messo il bene della squadra al primo posto, con grande umiltà e sacrificio, quindi anche per me non è stato un problema adattarmi a un ruolo non prettamente mio, così come lo hanno fatto altri. Ripartiamo da un blocco importante (nonostante alcune perdite) e carichi di entusiasmo, ma sappiamo che il campionato sarà di alto livello, quindi la ricetta deve essere sempre sacrificio e umiltà, sono sicuro che daremo sempre il massimo e daremo filo da torcere a qualsiasi avversario".
Enrico Libani - Ufficio Stampa Jesina


