Siamo con il Presidente Onorario della Jesina Presti Osvaldo per un'intervista:
“Prima di tutto vorrei ringraziare la Società per questa onorificenza di cui vado fiero, ma vorrei ricordare che io sarò sempre, per tutti quelli che mi conoscono, semplicemente Osvaldo”.
Che cosa ci può dire di questa prima parte del Campionato per la Jesina?
“L'inizio non è stato dei migliori, la società ha apportato importanti cambiamenti, sia per la guida tecnica che sotto l’aspetto dell’ottimizzazione della rosa, e finalmente le cose sono notevolmente migliorate.
Sono arrivati i primi risultati frutto anche di buone prestazioni e ciò non guasta, merito del lavoro quotidiano di tutti, dallo staff tecnico ai giocatori, dalla società ai dirigenti tutti, da chi amministra i documenti a chi quotidianamente lava ogni maglietta sudata e a chi ci accompagna nelle trasferte con il pullman: tutti sono al servizio per un unico scopo.
Ora sono fiducioso che riusciremo a migliorare ancora la nostra classifica, anche perché la rosa attuale è molto competitiva e merita una posizione migliore”.
Che cosa desidera per il prosieguo di questo campionato?
“Quello che mi piacerebbe è vedere molta più gente allo stadio, con la città che torni a far sentire, in presenza, il suo calore per questa maglia, come noi la sentiamo tutti i giorni, anche nei momenti difficili.
È evidente che l’interesse per la Jesina non sia mai venuto meno da parte della cittadinanza, ma questo non sostituisce il sostegno allo stadio. Ogni squadra, ogni giocatore, riceve una spinta extra dai propri sostenitori, pronti a spingerli oltre le proprie forze e liberatoria è la corsa, sotto una curva incitante e una tribuna festosa, alla segnatura di una rete. È un’emozione che va vissuta sul campo. Ogni squadra lo merita e questa, che ha saputo reagire ad un iniziale momento di difficoltà, che difende con onore i colori della Jesina che tutti noi amiamo, lo merita ancora di più!
Domenica, nella partita contro l’Urbino, la squadra ha ulteriormente dimostrato quale sia il suo valore, vincendo una partita giocata quasi per intero con un uomo in meno. I ragazzi hanno messo tutto in campo, passione, cuore, coraggio e attaccamento, facendo anche e soprattutto gioco. Hanno dato la carica ai propri tifosi e i riconoscimenti sono stati totali: l’urlo di tutti a fine gara è stato liberatorio e di soddisfazione”.
Qual è il suo augurio?
“Mi auguro che si rafforzi il desiderio dei giovani, jesini o della Vallesina, di giocare per la squadra della propria città e, se per alcuni di loro non sarà possibile arrivarci, che abbiano sempre a cuore la Jesina.
La società sta investendo molto e tanti uomini e donne, a vario titolo, la supportano. Tutti possono contribuire nella crescita e magari anche ad anticipare o evitare scelte che potrebbero rivelarsi non azzeccate.
C’è ancora una partita importantissima prima della sosta natalizia, domenica 21 dicembre, vi aspetto tutti al Carotti per sostenere la nostra squadra nella delicata sfida contro il Fabriano.
Buon Natale a tutti!”.


